Tradizione20 giugno 2026 · 3 min di lettura
Torna la porchetta del sabato in Piazza Kennedy
Ogni sabato mattina la porchetta esce calda dal forno, e quasi sempre entro sera è finita. Come nasce, a che ora conviene passare e perché è meglio prenotarla entro il venerdì.

Il sabato in bottega comincia molto prima del sabato. Il venerdì pomeriggio, quando la saracinesca è già mezza abbassata e in negozio resta accesa solo la luce del banco, la porchetta è lì che aspetta: aperta, condita, legata stretta e pronta per il forno. Da fuori sembra il giorno più tranquillo della settimana. Dentro è quello che decide come andrà il giorno dopo.
È un appuntamento che in famiglia si ripete da tre generazioni, e che nella sostanza non è mai cambiato. Sono cambiati i forni, sono cambiate le persone dietro al banco, è perfino cambiato il modo di ordinarla — adesso si può fare dal sito. Non è cambiata l'ora in cui esce, né il fatto che di solito, prima di sera, non ne resta niente.
Il condimento, e la parte che non si vede
La preparazione è la parte lenta. La carne va scelta, disossata e aperta; poi arriva il condimento, che è la sola cosa di cui in bottega non si parla volentieri: sale, pepe, aglio, finocchio e il rosmarino, in proporzioni che non stanno scritte da nessuna parte se non nelle mani di chi le fa da quarant'anni.
Poi si lega, e questo è il passaggio che nessuno associa alla porchetta. Giro dopo giro, stretto, perché in cottura la carne si ritira: se la legatura è larga il rotolo si apre, i succhi se ne vanno nella teglia e la cotenna non tira più. È la cosa che si vede meno nel prodotto finito ed è quella che lo decide.
La porchetta non si fa il sabato. Il sabato si tira fuori dal forno: tutto il resto è già successo il giorno prima.
Alle sette il forno è già acceso
Il sabato mattina il negozio apre con il forno in funzione da ore. La cottura è lunga e bassa — serve tempo perché il grasso si sciolga e la carne resti morbida — e sale solo alla fine, perché la cotenna diventi croccante invece che dura. È l'unico momento della settimana in cui dal forno non ci si allontana.
Nello stesso forno, insieme alla porchetta, vanno le teglie del giorno: pollo e coniglio marinati con le erbe, i peperoni, le olive. Chi passa verso le nove trova tutto insieme, ed è il motivo per cui il sabato mattina davanti al banco si fa un po' di coda.

Come prenotarla
Non serve un anticipo e non serve una formula particolare: basta dirci quanti chili volete e per quale sabato. La prenotazione si fa dalla pagina dedicata oppure per telefono, entro il venerdì — è l'unico modo per essere sicuri di trovarla.
- Quando
- Ogni sabato mattina, calda dal forno
- Dove
- Al banco della gastronomia, finché c'è
- Entro quando
- Il venerdì, per la porchetta del sabato successivo
- Come
- Dalla pagina della porchetta o per telefono, senza anticipo
Come chiederla al banco
- Alta o bassa. La fetta alta resta più morbida, quella bassa fa più crosta: se è per un panino, chiedila bassa.
- Con la cotenna o senza. Non è una domanda scontata: c'è chi la vuole tutta e chi la lascia sul tagliere.
- In un pezzo solo. Se la prendi la mattina per la sera, falla lasciare intera: si taglia dopo e resta più succosa.
- Quanta. Per un panino a testa contiamo circa un etto e mezzo a persona; per un tagliere in mezzo alla tavola, il doppio.
Se arrivi tardi e non ne trovi più, non è una scusa: il sabato se ne prepara una quantità, e quella è. Prenotare entro il venerdì è l'unico modo per non doverci credere sulla parola.
Vuoi assaggiare di persona? Passa in bottega — trovi indirizzi e orari nella pagina dei negozi — oppure prenota un tavolo.


